Mese: maggio 2018

Tips Of The Week – Infrastruttura Desktop Virtuale

L’infrastruttura desktop virtuale (VDI) sfrutta la tecnologia di virtualizzazione per ospitare l’equivalente di un computer desktop sui server in un data center.

La VDI esegue il provisioning di desktop virtuali per un’esperienza utente finale che simula un sistema operativo desktop, ma con più desktop virtuali in esecuzione su un’infrastruttura server centrale. Il sistema operativo, il software applicativo e lo storage dati sono tutti ospitati e gestiti centralmente.

La tecnologia si applica in particolare a scenari su larga scala ma ripetitivi dove l’utente finale non ha bisogno di un PC dedicato, ma solo della funzionalità di un sistema operativo di base e di alcuni strumenti applicativi preimpostati. L’organizzazione può risparmiare sull’hardware, eseguendo il provisioning di un terminale a costi contenti al posto di un PC e beneficiando inoltre di minori spese di manutenzione.

Questionario di valutazione per i seminari di maggio

Nel link qui sotto trovate il link per il questionario di valutazione sui nostri seminari.
Con 3 minuti del vostro tempo da dedicarci, potete fornirci dei suggerimenti utili per capire come migliorarci e migliorare le nostre attività.
 
Grazie per aver partecipato, a presto!
https://goo.gl/forms/HDAjrrmNiJ0QNTq12
 
P.s.: E’ assolutamente anonimo!

Tips Of The Week – Comdando Nohup

Il comando nohup che significa (no hangup o non arrestare) ha la funzione di mantenere l’esecuzione di un comando (precedentemente passato come argomento) anche dopo l’uscita dal terminale.

In poche parole ignora il segnale HUP (segnale che viene inviato ad un proceso quando viene chiuso il terminale che controlla lo stesso), permettendo al processo di continuare lo stesso anche dopo la chiusura del terminale.

Il modo migliore per capirlo è vedere la sua sintassi ed esecuzioni con esempi:

Sintassi:

nohup command [comando-argomento ...]

nohup --help | --version

Dove:
--help Mostra un messaggio di aiuto ed esce.
--version Mostra info sulla versione ed esce.

Un semplice esempio è l’esecuzione di uno script, grazie al comando ‘nohup’ avremmo garantita la continuità di esecuzione anche se dovesse verificarsi un problema con la sessione, shell etc.

$ nohup ./myscript.sh &

Di default, l’uscita del comando ‘nohup’ che normalmente vedremmo visualizzata nel terminale, verrà scritto nel file nohup.out visibile nel percorso in cui ci troviamo al momento di esecuzione del comando.

Per maggiori info:
https://it.wikipedia.org/wiki/Nohup

Tips Of The Week – Comando Fuck

Ti è mai capitato, usando la CLI, di sbagliare a scrivere un comando?

C’è un rimedio, e si chiama fuck.

No, non è uno scherzo. Il comando fuck permette di correggere l’ultimo comando eseguito dalla console.

I requisiti necessari sono Python3 e pip precedentemente installato.
Per installarlo su sistemi Ubuntu-based, basta digitare:
sudo pip3 install thefuck

Per vederlo all’opera, basterà digitare un qualsiasi comando con sintassi errata, come per esempio:
vhim
e dopo la visualizzazione del messaggio di errore, scrivere:
fuck
che ti restituirà il comando corretto.

Per maggiori info:
https://github.com/nvbn/thefuck

Seminari maggio 2018

OPEN MIND, OPEN SOURCE, OPEN LINUX

 

Il LUG Roma Tre presenta alcuni seminari a tema open, che si svolgeranno nel mese di maggio:

When What Who
17 MAGGIO ORE 19-20 AULA N5 “Oltre la virtualizzazione con Docker” Lorenzo Pizzari
23 MAGGIO ORE 16-18 AULA N5 “Introduzione alle Single Page Applications: AngularJS” Andrea Valentini
23 MAGGIO ORE 18-20 AULA N5 “Open Data Science” Serena Sensini

Tips Of The Week – AppArmor

AppArmor o Application Armor è un sistema integrato in molte distribuzioni basate su Debian che permette di garantire dei profili di sicurezza e di libertà applicazione per applicazione, sfruttando le proprietà del LSM (Linux Security Modules) del kernel Linux.

Le configurazioni che verranno create per queste applicazioni verranno poi salvate in /etc/apparmor.d/ . Il modulo di sicurezza è entrato stabilmente nei sistemi Ubuntu dalla versione 8.04, digitando il seguente comando è possibile vedere se è in funzione:

sudo apparmor_status

AppArmor segue gli standard POSIX 1003.1 ed è il parallelo del ben più famoso SELinux disponibile per distribuzioni basate su RedHat.

Limitazioni: funziona solo su processi che vengono avviati dopo il caricamento del modulo kernel.

È grazie a meccanismi di questo genere e ad altri come i cgroups e LXC che è partita la rivoluzione di Docker.

Per altre informazioni rimandiamo a Wikipedia (https://en.wikipedia.org/wiki/AppArmor) e alla wiki di Ubuntu (https://wiki.ubuntu.com/AppArmor).